L'arte del rammendo

L'arte del rammendo

Rammendare è un’arte vera e propria in cui non c’è spazio per l’improvvisazione. Rinnovare i Vostri capi, dar nuova vita alle Fibre Nobili da Voi indossate, è un processo che richiede esperienza: una rammendatrice viene considerata esperta solo quando ha alle spalle una trentina d’anni di lavoro, spalle curve, mani agili e occhio attento. Si tratta di un lavoro che nonostante le apparenze, può diventare alla lunga logorante: ecco una delle ragioni per cui pochissime ragazze giovani si dedicano ad apprendere questo antico mestiere.

Non me ne vogliano i fanatici del politicamente corretto se mi rivolgo alle rammendatrici “donne”: nulla vieta che un ragazzo particolarmente portato, attento, paziente, possa avviarsi lungo il percorso che lo porterà a saper rammendare. Ma è sotto gli occhi di tutti come per tradizione, questo tipo di lavoro sia un lavoro prettamente femminile.

I difetti riscontrati sui Vostri capi in Cashmere possono essere di vario tipo, alcuni di semplice risoluzione per una mano esperta, altri meno. Importante è valutare bene e poi scegliere gli strumenti giusti per porvi rimedio e rammendare alla perfezione: sono pochissimi i difetti a cui una brava rammendatrice non sappia porre rimedio, rendendoli invisibili a chi non ha un occhio più che allenato.


Il più delle volte il problema nasce dal filo di una cucitura che si rompe o che si consuma e spesso il capo è semplicemente scucito. In questo caso nessuna difficoltà, è un rammendo molto semplice; alla rammendatrice basta cercare il filo del colore adatto, partire leggermente prima del difetto e terminando appena dopo lo stesso, andare a riprendere la stessa cucitura.

Se ci si trova ad aver a che fare con filati “consistenti”, l’operazione migliore è invece andare a ricostruire la trama danneggiata. Un tessuto dopotutto è semplicemente un incrocio di fili: usando lo stesso filato, è possibile ricostruire quanto danneggiato. E’ però fondamentale utilizzare lo stesso tipo di filato, o per lo meno trovarne uno il più possibile simile; si rischia altrimenti di compromettere tutto l’insieme. Il processo, con la calma e la pazienza proverbiali delle rammendatrici, consiste nel ritessere quanto è andato perduto, prima in un senso e poi nell'altro, riportando al rovescio i fili che si trovano sul lato esterno.